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Porta Portese: sequestrato autodemolitore, trovate centinaia di targhe dubbie

La Polizia Locale di Roma Capitale ha sequestrato un rottamatore in via Portuense. Vigili e personale N.O.E. dei Carabinieri, hanno accertato diverse violazioni all'ambiente

In via Portuense, nel tratto dove si tiene il celebre mercato di Porta Portese, gli agenti agenti del XVI Gruppo della Polizia Locale di Roma Capitale hanno sequestrato un’attività di autodemolizioni

Nell’impianto di 2800 mq, adiacente al greto del Tevere, si effettuavano le demolizioni senza una effettiva impermeabilizzazione delle superfici.
Durante il sopralluogo i vigili, unitamente a personale N.O.E. dei Carabinieri, hanno accertato diverse violazioni in danno all’ambiente. I sistemi di raccolta dei liquidi infiammabili, degli oli e dei fluidi separati dai motori e dalle carcasse non erano a norma con pericolo di contaminazione del terreno.

In un locale sono state rinvenute centinaia di targhe di veicoli e sono in corso accertamenti sulla loro provenienza e titolarità. Gli agenti del XVI Gruppo, diretti dal comandante Marco Giovagnorio, hanno richiesto anche la verifica dei Vigili del Fuoco che hanno dichiarato inagibile il locale adibito allo stoccaggio delle parti smontate.


In una nota congiunta esprimono i loro timori sulle targhe ritrovate  Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale e Marco Giudici, consigliere del Pdl del XVI Municipio: “I sigilli apposti al rottamatore di Via Portuense 91, nello storico quadrante di Porta Portese, allungano la lista dei traguardi che consentiranno di stroncare quelle autodemolizioni selvagge  che provocano degrado, disturbo della quiete pubblica, inquinamento ambientale e soprattutto il continuo viavai di gente dedita al commercio di materiale ferroso di dubbia provenienza, pratica adottata perlopiù dai nomadi.”
Concludono Santori e Giudici: “Così come richiesto a gran voce dai cittadini, vittime di situazioni di caos e mancata sicurezza, l’intervento ha comportato la rilevazione di un aspetto ancor più grave dato dal  ritrovamento di centinaia di targhe di veicoli rottamati che sarebbero dovute essere consegnate al Pra, ma che sono rimaste accatastate nel sito. E’ necessario effettuare in tempi brevi gli accertamenti necessari sulla provenienza e titolarità delle targhe, perché non vorremmo che tale presunta prassi illecita potrebbe comportare l’invio di centinaia di cartelle esattoriali  per il presunto mancato versamento della tassa relativa al bollo ai cittadini che si sono disfatti nel tempo del proprio veicolo e che non possono e non devono pagare per le furbate commesse da altri.”

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