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Monteverde: la maggioranza M5s si spacca su nuove nomine in giunta 

Mal di pancia tra i consiglieri grillini per le prime indiscrezioni sui nuovi nomi degli assessori, tutti vicini al "cerchio magico" della minisindaca

La presidente Crescimanno con la sindaca Virginia Raggi

Da dieci giorni con la squadra monca, dopo l'addio di due assessori chiave per il territorio, l'amministrazione del municipio XII a guida M5s torna a tribolare. E sui nuovi volti che entreranno in giunta la maggioranza, per l'ennesima volta, si spacca. Le nomine dei sostituiti arriveranno nelle prossime ore. Ma qualche identità già circola in via Fabiola. E una in particolare, stando ai ben informati, divide. 

Alessandro Galletti è il nome che potrebbe sostituire alla Mobilità l'ex assessore Chiara Ortolani, ingegnere esperta in materia. La presidente Silvia Crescimanno vorrebbe presentarlo in occasione del consiglio straordinario tematico, in programma per mercoledì 19 dicembre. Quarantatre anni, titolare dell'ottica omonima su circonvallazione Gianicolense, è un fedelissimo della minisindaca nonché attivista pentastellato della prima ora. 

Un po' poco a sentire i malpancisti, che ricordano i discorsi elettorali sul principio di merito e curricula tanto caro al Movimento. "Che c'entra con un assessorato così importante, non ha nessuna competenza in materia". Piuttosto, sussurrano le male lingue, Galletti sarebbe pronto a entrare a pieno titolo nel cosiddetto "cerchio magico". Il gruppo di grillini affiliati della presidente - non certo una novità - che fin dal primo giorno di consiliatura ha creato in più occasioni pesanti tensioni interne alla maggioranza. 

Una spaccatura che avrebbe visto Crescimanno sempre più protesa ad ascoltare solo e soltanto i suoi, sia in giunta (nel cerchio Valeria Allegro, vicepresidente, e l'assessore alla scuola Fabiana Tomassi) che in consiglio (tra i fedelissimi Massimo Di Camillo, presidente d'aula e gli eletti Leonardo Caputo e Francesco Tesse). Un clima divisivo, fatto di continue spaccature, attacchi verbali, litigi in aula e nelle commissioni, che troppe volte ha ostacolato il lavoro per il territorio. Un quadro simile è stato raccontato dagli stessi assessori che hanno lasciato il posto, Emilio Acernese e la Ortolani, al giornale Urlo, parlando di "continue e gratuite aggressioni verbali, veleni riversati in un ambiente dove l'aria si era fatta irrispirabile". 

E non c'è solo Galletti ad agitare gli animi. Le deleghe - tra le più importanti della squadra - a Urbanistica e Lavori pubblici dovrebbero andare, nei desiderata della presidente, a Valerio Vacchini, assessore al bilancio "part time" (continua a svolgere l'impiego di carabiniere con metà dell'indennità dovuta) che in municipio, è risaputo, "non si vede quasi mai". Poco amato dalla stessa fronda pronta a insorgere contro Galletti. Terzo nome è quello dell'avvocato Fabio Filippo Rossi, al quale Vacchini cederebbe le deleghe al Commercio e ai Consorzi stradali. 

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