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VIDEO | Voragine Monteverde, dopo sei mesi è ancora un cantiere aperto: "Siamo in ostaggio"

Dalla voragine ai lavori di riparazione. Il lungo cantiere aperto in circonvallazione Gianicolense, per degli interventi “che forse non finiranno mai”

 

L’immagine emblematica del suv mezzo “risucchiato” dall’asfalto ceduto. Le transenne intorno alla voragine, i lavori. Sono passati sei mesi da quanto accaduto a Monteverde. Una scena che Simona Sciarra, titolare del negozio “La luce” che si trova proprio avanti “alla mia buca”, dice ironicamente, non si può dimenticare. “Siamo pronti a fare una torta e a festeggiare il suo primo compleanno - continua Sciarra -. Trovo davvero incredibile che ci troviamo ancora in questa situazione. Solo dopo tre esposti fatti ai carabinieri hanno iniziato a lavorare, spostare cavi. La voragine è stata tappata col cemento una decina di giorni fa per poi aprirla di nuovo e continuare i lavori. Che senso ha?”. E non è certo l’unica a chiederselo. Qui sono molti i residenti che sono “ostaggio” del lungo cantiere: “Sono almeno venti giorni che non vedo operai - spiega un abitante di zona - e lo posso dire con certezza visto che abito al primo piano di questa palazzina, proprio sopra la voragine”.

E chi sta pagando i, prezzo più alto è proprio Simona che insieme al marito e socio Andrea Zardetto, provano a amandare avanti il loro negozio (qui da 40 anni) malgrado le transenne di cantiere poste davanti a tutte e sei le loro vetrine. "Dovranno addirittura chiudere la Gianicolense per effettuare l'intervento, questo è quanto ci hanno detto - spiega Sciarra -, l'unica cosa certa è che il danno che ho subito nessuno me lo ripagherà".

Lavori che sembrano interminabili. Oltre alla riparazione della fogna, ci sono cavi elettrici, del telefono. I servizi che, a quanto pare, si sarebbero danneggiati a seguito del primo cedimento. “Non chiediamo molto - conclude Sciarra -, solo che si risolva al più presto la situazione. Siamo in ostaggio, ormai davvero stufi”. E dopo sei mesi, ha tutto il diritto di essere "liberata".

  

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