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Dissequestrato per un vizio formale il cantiere delle Terrazze dei Colli

La magistratura ha disposto il dissequestro di quello che i cittadini della zona definiscono un' “ecomostro”. La decisione dovuta ad un vizio formale del verbale della polizia municipale. Santori (Pdl): “Ci stiamo già muovendo per ristabilire il sequestro”



Era stato sequestrato il 10 giugno scorso per l'eccessiva altezza dei palazzi che sarebbero stati realizzati non in accordo con il piano regolatore della zona. Da qualche giorno però al cantiere delle “Terrazze dei Colli” su via Isacco Newton è tornata una certa animazione. La magistratura ha infatti dissequestrato la struttura che è potuta tornare al costruttore, lo stesso del complesso delle Terrazze del Presidente all'Axa.

I lavori sono così ripresi a pieno regime e, in base alle segnalazioni dei cittadini, non per abbattere i piani in eccesso.

“Colpa di un vizio formale nel verbale”, spiega a Roma Today il consigliere comunale del Pdl Fabrizio Santori. “I costruttori infatti avevano presentato ricorso alla magistratura contro il sequestro e la magistratura ha dovuto accoglierlo poiché il verbale di sequestro della polizia municipale presentava dei vizi formali”. Una decisione, quella dei magistrati, che non entra nel merito e che fa dire a Santori che “essendo comunque presente una violazione nella costruzione di quei palazzi, ci stiamo già muovendo per ristabilire il sequestro del cantiere”.

La ripresa dei lavori aveva fatto gridare i Verdi del XV ad un' “ecobeffa”. “La notizia che si tratta solamente di un problema formale nel verbale”, spiega a Roma Today Giuseppe Teodoro Portavoce dei Verdi Municipio XV, “ci tranquillizza e conferma nel merito quelli che sono i vizi che hanno portato al sequestro. La nostra richiesta è che, quando verrà sanato questo vizio formale, si proceda immediatamente a riportare il palazzo ad un'altezza allineata con quelli che sono gli standard della zona (palazzi di 4/5 piani, ndr). Accogliamo positivamente in questo senso l'impegno dell'onorevole Santori e dell'amministrazione comunale per ristabilire il sequestro. Nel caso in cui la violazione delle regole non verrà punita, con contestuale ritorno alla legalità della costruzione, siamo pronti a scendere in piazza con tutti i cittadini della zona”. 

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