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Colli Portuensi: sigilli al cantiere delle “Terrazze dei Colli”

Bloccati i lavori perchè la struttura ha troppi piani. Soddisfazione da parte dei consiglieri Pdl Farbizio Santori e Marco Giudici: “Ora ci aspettiamo che la Magistratura disponga la demolizione di almeno tre piani in eccesso di quest'ecomostro voluto da Veltroni”

Il cantiere dove sono in costruzione i due edifici del complesso “Terrazze dei Colli” in via Newton sono stati posti ieri sotto sequestro dalla polizia municipale del XVI gruppo. Alla base del sequestro e dei sigilli apposti c'è l'eccessiva altezza dei palazzi che sarebbero stati realizzati non in accordo con il piano regolatore della zona. Bloccati i lavori che dovranno quindi fermarsi, per la gioia degli abitanti del quartiere.

Infatti gli abitanti di via Colli Portuensi da tempo erano sul piede di guerra contro la costruzione di quello che loro stessi hanno definito un vero e proprio ecomostro. Due edifici per un totale di 120 appartamenti, disposti su 9 piani, in una zona con case che al massimo raggiungono i 5 piani. Le case, una volta completate, avranno soffitti alti 2 metri e 60 ed avranno un prezzo al metro quadro tra i 7000 e i 10.000 metri quadri.

Edilizia per ricchi insomma, una zona un tempo periferica ed ora diventata considerata tra le più rinomate del quadrante sud ovest della capitale. Le proteste dei cittadini si sono concentrate da subito sull'altezza del palazzo, 9 piani, in totale disaccordo con l'urbanistica della zona. Proteste ancora di più accentuate dopo il sequestro a Natale delle Terrazze del Presidente, costruzione simile a quella che dovrebbe sorgere ai Colli Portuensi.

Soddisfazione per il sequestro è stata espressa da Fabrizio Santori, consigliere comunale, e da Marco Giudici, consigliere del XVI municipio: "Per anni abbiamo tentato di far comprendere che l'ecomostro voluto dalla giunta Veltroni stava deturpando l'immagine di un intero quadrante e che ormai era giunto ad un livello non più accettabile rispetto agli standard del quartiere. Il plesso residenziale di via Newton rappresenta un vero scandalo urbanistico, considerata l'altezza degli stabili eretti fino all'ottavo piano, in un contesto abitativo di edifici che non oltrepassano i quattro piani deturpando, dal punto di vista paesaggistico, un quartiere che invece chiede verde e punti di aggregazione. Ora ci aspettiamo che si vada fino in fondo e che la Magistratura disponga la riduzione della cubatura dell'immobile e la demolizione di almeno tre piani in eccesso".
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