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Scuola, trasporto abolito alla Margherita Hack: genitori in protesta

Hanno raccolto firme e presenziato a incontri in municipio per tentare di spingere al ripristino. All'istituto di villa Pamphilj non arrivano nemmeno i mezzi Atac 

Immagine d'archivio

Niente pulmino pubblico per andare a scuola. Gli alunni dell'istituto Margherita Hack di via della Nocetta rischiano il prossimo anno di non poter raggiungere le classi se non a piedi (ma su una strada che non garantisce la sicurezza dei pedoni) o con un mini bus privato che non tutti possono permettersi. Il servizio di trasporto scolastico è stato abolito per mancanza di iscrizioni sufficienti. Quello pubblico di linea, per quella via, non esiste. In realtà le domande c'erano ed erano circa 40, ma pochissime sono state accettate, solo quelle che rispondevano al criterio della "scuola più vicina", stabilito da una delibera comunale (44/17) e da un regolamento regionale del '92. Il servizio è un diritto di chi iscrive i propri figli al plesso meno distante da casa. 

Lo scorso anno è partito, per la gioia di mamme e papà, perché si è raggiunto il minimo di iscritti, 15. Ma resta il problema di criteri troppo stringenti per l'ubicazione e fruizione della scuola."Quella della Margherita Hack è una situazione molto particolare" spiega Milena, una mamma tra le aderenti alla raccolta firme. Essendo immersa nel verde di villa Pamphilj, nelle immediate vicinanze non ci sono case. E la quasi totalità di famiglie ha effettivamente un'altra scuola più vicina. "Parlare di bacino di utenza limitrofo per la Hack non ha senso, e il criterio entra in conflitto con quello dell'autonomia scolastica". Perché alcune scuole, come quella di via Nocetta, garantiscono per esempio l'ingresso ad alunni già iscritti al ciclo di studi precedenti. E ancora l'istituto viene spesso scelto per il tempo prolungato e l'alta specializzazione per ragazzi affetti da DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento). 

"Ci hanno detto che quest'anno non possono derogare, ma il criterio di selezione non può essere quello del bacino di utenza limitrofo". Alternative al bus scolastico? I mezzi pubblici ordinari non fanno più servizio sulla via, e la carreggiata non è sicura da percorrere a piedi, non ci sono cordoli protettivi nè marciapiedi. C'è un'associazione che offre un servizio privato di pulmini, ma costa 100 euro al mese più 30 di iscrizione. Troppo per molti. E pensare che solo il 1 giugno 2017, un anno fa, la minisindaca Silvia Crescimanno festeggiava l'istituzione del nuovo servizio. Non che i criteri di selezione fossero diversi, ma il numero di 15 con i requisiti in regola si era raggiunto. 

"Un'interpretazione restrittiva da parte del Municipio, difesa a spada tratta dall’Assessore e dal Presidente della Commissione Scuola - commentano i consiglieri del gruppo Misto Giovanni Picone e Marco Giudici, ex FdI - parliamo dell’unica scuola del territorio che prevede percorsi specifici per bambini con DSA e totalmente sprovvista di trasporto pubblico di linea. Una presa di posizione che sembra incomprensibile anche perché mina la continuità didattica di chi è inserito all’interno del circuito scolastico "comprensivo" della Margherita Hack".

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