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Omo Magno, a Monteverde il supereroe della monnezza: "Sono i romani che fanno schifo"

Un semplice cittadino che si fa in quattro per pulire il quartiere: "Dovremmo farlo tutti, la prima responsabilità del degrado è dei romani"

Gabriele Longo, in arte Omo Magno

Non è un comitato, per adesso, nè un'associazione riconosciuta sul territorio. E guai a chi prova a tirare fuori la ragion politica. La sua, dice con orgoglio, "è proprio una vocazione". Gabriele Longo, 44 anni, di Monteverde nuovo, è il nuovo eroe della "monnezza" di Roma. Si unisce all'esercito già consistente di gruppi di cittadini che, dal basso e con le loro sole forze, si ritrovano a fare le veci dell'amministrazione pubblica. Latitante, si sa, su tutto il capitolo di decoro e pulizia dei quartieri. 

"Ho avuto un'illuminazione una volta al Gianicolo, mi sono accorto che i turisti facevano le foto alla sporcizia. Alle bottiglie vuote lasciate a terra, anche vicino al Bambin Gesù e mi son detto 'ora basta'". Già, ora basta. Se non ci pensa Ama, ci pensa l'Omo Magno. "Che poi in realtà siamo una banda". Perché nel tempo si sono aggiunti altri cittadini che collaborano. 

Come funziona la piccola filiera, l'ennesima, della pulizia fai da te? Sui social network Omo Magno posta tutti i suoi interventi, e anche una locandina con il suo numero di telefono - ma "no ore pasti" - dove raccoglie le segnalazioni dal quartiere. In prima battuta spiega al residente di turno come inviare la stessa denuncia sulla app di Ama. Poi, se Ama non arriva, come è facile che accada, scende in campo in prima persona. 

Calosce, guanti e mascherina e via a ripulire intorno ai cassonetti. "Prendiamo i sacchetti che restano fuori sulla strada e li mettiamo dove ci sono cassettonetti vuoti". E per gli ingombranti che stazionano un po' troppo sui marciapiedi, chiama subito l'azienda partecipata. "Ormai mi conoscono - racconta l'Omo magno - sono diventati anche gentili, mi aiutano, e mi seguono pure". Certo se lo facesse l'amministrazione pubblica non sarebbe costretto a impiegare il suo tempo libero a pulire il quartiere. Lui però non sembra avercela affatto con il Comune. 

"Roma fa schifo? No no, sono i romani che fanno schifo, è diverso". La sua è una vera missione da civilizzatore. Un profeta del senso civico e delle buone pratiche, convinto che "se tutti facessero come me, la città sarebbe migliore". Resta il fatto che chi paga le tasse vorrebbe vedere l'ente locale a lavoro per riportare la città a un buon livello di pulizia. Senza contare l'empasse legato all'impiantistica, il continuo braccio di ferro tra Comune e Regione, il bilancio ancora da approvare. Le grane da risolvere sono diverse.  

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"Sì certo il Campidoglio deve fare la sua parte. Ma c'è chi vuole boicottare Raggi. Sono sicuro. Chi butta apposta i rifiuti di notte". Un militante del Movimento Cinque Stelle? Nemmeno per idea, assicura. "No no, l'Omo Magno è una filosofia di vita, non ha colore politico".  

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