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Disabili in classe senza assistenza: le domande sono aumentate del 20% ma i fondi non bastano

Il Comune non è riuscito ad aggiudicare il maxi bando centralizzato, e i municipi che sono andati in proroga non hanno avuto risorse aggiuntive. Il caso dell'Istituto comprensivo di via Fabiola

Immagine d'archivio

Quasi dimezzate le ore di assistenza agli alunni disabili. Ne servivano 432, ne sono state assegnate 271. Pochi i fondi rispetto al fabbisogno dichiarato, così che gli studenti aventi diritto al sostegno si sono ritrovati soli. Le ultime denunce sul servizio, pessimo, degli Oepa (ex Aec), operatori che affiancano bambini e ragazzi con difficoltà cognitive nelle scuole materne, elementari e medie, arrivano dall'Istituto comprensivo di via Fabiola, nel municipio XII. Qui i genitori hanno scritto direttamente al municipio per avere chiarimenti e chiedere interventi urgenti. 

Se infatti già a maggio 2019 era stato stabilita l'assegnazione di 12 operatori a 36 ore ciascuno, con l'inizio dell'anno scolastico gli alunni possono contare su poco più della metà del tempo di copertura stabilito. Eppure, lo stesso municipio, a guida M5s, era a conoscenza dei numeri: per l'anno scolastico 2019/2020 le domande per il servizio di assistenza risultavano superiori del 20% rispetto a quelle dell'anno precedente. Ma i fondi necessari per l'integrazione delle ore non sono mai arrivati dal Campidoglio nella casse del municipio. La ragione? Ne abbiamo ampiamente dato conto sulle pagine di RomaToday. Molti municipi sono stati costretti ad andare in prorogare con i bandi esistenti, perché Roma Capitale non è riuscita ad aggiudicare in tempo il maxi bando che andava a centralizzare il servizio al dipartimento Scuola del Campidoglio. 

L'intento era quello di garantire l'uniformità sul territorio, specie in termini di ore di assistenza fornite agli alunni. E così, sulla carta, sarà. Quando il nuovo affidamento diventerà operativo. Non se ne parla infatti prima dell'anno scolastico 2020/2021. Tempi troppi lunghi non hanno permesso di aggiudicare la gara entro settembre. I municipi sono stati quindi costretti ad andare in proroga ai bandi in essere per garantire la continuità del servizio. Proroghe che però, come da normativa, sono possibili solo con i fondi già esistenti. 

Nel caso del municipio XII, evidentemente, non sono bastati. A chiedere chiarimenti alla presidente del parlamentino Silvia Crescimanno il capogruppo della Lega in municipio, Giovanni Picone. Con un'interrogazione a risposta scritta rivolta direttamente alla minisindaca si chiede di chiarire tempi e modalità di richiesta delle risorse in più, necessarie a coprire il fabbisogno di tutti gli utenti. Il municipio come ha intenzione di gestire il bando Oepa attualmente in proroga, considerando l'aumento consistente del 20% di domande? Si attendono risposti urgenti. 

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