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Rifiuti nella Valle Galeria, i cittadini annunciano le barricate: "Siamo pronti alla lotta"

I residenti della Valle Galeria annunciano un sit-in davanti il sito di trasferenza. D'Antoni: "Siamo stufi: soffocati dalle puzze dei TMB, viviamo tra la discarica di inerti che si vuole autorizzare ed il gassificatore che si vuole prorogare"

Riparte la protesta. Il caldo estivo non ha sopito le preoccupazioni dei residenti della Valle Galeria. I tanti nodi che continuano ad attanagliare il territorio, proprio nel periodo più caldo dell'anno, potrebbero arrivano ad un punto di svolta. E chi abita nel quadrante non vuole farsi trovare impreparato.

La mobilitazione della Valle Galeria

Ci sono tante vertenze che restano aperte sul territorio. Per questo gli abitanti hanno deciso di incontrarsi, sabato 27 luglio. Per non abbassare la guardia, "per restare informati sui progetti nefasti che incombono sulla Valle Galeria" si legge nella locandina che annuncia la mobilitazione. "Ci incontreremo all'incrocio tra via della Pisana e via di Ponte Galeria, ma poi andremo a manifestare davanti i cancelli del sito di trasferenza – avverte Emanuela D'Antoni, del comitato Valle Galeria Libera – dovevano chiuderlo dopo 180 giorni ed invece è ancora in funzione". La promessa, fatta dalla Sindaca ai residenti della Valle Galeria, è disattesa da ormai tre settimane.

I miasmi notturni

Ma non c'è solo il problema della trasferenza, avviata nel territorio dopo l'incendio che ha distrutto il TMB Salario. "Le puzze che sentivano a Salario, le avvertiamo anche noi che dobbiamo dormire con le finestre chiuse. Con la differenza che qui gli impianti di trattamento meccanico biologico sono due e che, in questo periodo – sottolinea D'Antoni – raccolgono il triplo dei rifiuti che normalmente vi venivano lavorati".

La proroga al gassificatore

I miasmi e le promesse disattese, rappresentano solo una parte dei problemi della Valle Galeria. Lì il risanamento annunciato, non è mai realmente partito. E c'è il rischio di rimettere in funzione anche vecchi impianti, come il gassificatore. La sua autorizzazione scade ad agosto, e c'è chi, come l'ex assessore municipale Giacomo Giujusa, teme sia prorogata. Lì per altro, va chiarito anche il tema delle distanze dai fossi, soggetti a pericolose esondazioni, che scorrono vicino all'impianto.

Il destino dell'ex cava

E sempre nel corso dell'estate si svolge un'altra importante partita, sull'ex cava di Monte Carnevale. "Il 5 agosto si svolge una conferenza dei servizi in Regione durante la quale si vorrebbe autorizzare, grazie ad una nuova legge del 2017, l'utilizzo del sito per conferirvi inerti" ricorda Emanuela D'Antoni. E non solo, perchè l'area era stata candidata anche ad accogliere l'amianto. "Lotteremo, perchè non siamo disposti ad accettare questo destino per la Valle Galeria" ribadisce la cittadina. Il clima, nel territorio, è rovente. E non solo per una questione metereologica.

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