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Castel di Guido, sciopero della fame del parroco: protesta contro le accuse di molestie

Allontanato per presunte avances, il parroco di Castel di Guido si difende accusando "persone che vogliono mettere le mani su un terreno accanto la chiesa". Ed ora chiede l'intervento di Papa Francesco

Foto di A. Bettini sulla pagina facebook Comitato di Castel di Guido

Don Luigi Bergamin ha cominciato il suo sciopero della fame. Il parroco di Castel di Guido, piccolo centro abitato situato nella periferia occidentale della Capitale, contesta il provvedimento della Diocesi. E' stato "allontanato", per ora solo verbalmente, dalla sua parrocchia. E' accusato di aver molestato alcune fedeli.

I terreni difesi dal parroco 

"Da diversi anni mi stanno accusando – ha dichiarato don Bergamin all’ANSA – di avere fatto avance ad donna mentre ero in confessionale. Non è vero niente: tutto nasce dal fatto che amici di persone della diocesi vogliono mettere le mani su un terreno accanto le chiesa, io quando sono arrivato ho bloccato tutto e per questo mi accusano" ha spiegato all'agenzia di stampa il parroco della chiesa dello Spirito Santo.

La testimonianza dei parrocchiani

In difesa del sacerdote si è schierata la piccola comunità di Castel di Guido. "Ci sono sicuramente dietro a tutto ciò interessi economici a cui Don Luigi, che tutti conoscono come una persona dalla schiena dritta e integra, si è opposto" ha dichiarato Andrea Bettini, il presidente del Comitato di Quartiere – noi no lo lasceremo solo" ha aggiunto il cittadino, annunciando l'integnzione di contattare il vescovo "per sapere le motivazioni di questa scelta scellerata".

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La difesa del parroco

Don Luigi Bergamin da 5 anni è a capo della parrocchia di Castel di Guido. Il suo operato, come testimoniato da decine di fedeli anche sui social network, sembra sia molto apprezzata. I fatti imputati al sacerdote della diciosi risalirebbero ad un paio di anni prima, ma il parroco dichiara di non conoscere chi lo accusa di molestie. "Mi hanno mostrato testimonianze scritte contro di me di donne di altre parrocchie che io non ho mai visto" ha dichiarato all'Ansa Don Bergamin che ora, per far luce sulla vicenda,  ha deciso di scrivere anche a Papa Francesco

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