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Massimina, acqua dal soffitto dove dormono i bimbi: sul nido inaugurato da Raggi piovono polemiche

A due mesi dal taglio del nastro. La denuncia delle famiglie

Asilo nido via Aquilanti

Infiltrazioni dal soffitto nella "stanza del sonno", dove dormono i più piccoli, lavandini inutilizzabili, acqua fredda, riscaldamenti ancora spenti al 13 novembre. A soli due mesi dal taglio del nastro, le mamme dell'asilo nido di via Aquilanti, Massimina, sono su tutte le furie. 

La struttura è completamente nuova, inaugurata il 6 settembre alla presenza della sindaca Virginia Raggi, dopo un'anno e mezzo di ritardi e lungaggini burocratiche: il Comune non prendeva in consegna i locali nonostante i lavori fossero terminati. Con cittadini e forze di opposizione in pressing per l'apertura, i grillini decidono di accelerare le pratiche. Finalmente Massimina avrà un nuovo asilo, un servizio in più che risponde ai desiderata espressi dagli abitanti. In realtà si capisce presto che parlare di servizio aggiuntivo non è esatto. Mancando fondi e risorse umane per gestirlo ex novo, l'unica possibilità è utilizzarlo per ospitare i bambini del vicino asilo di via Emilio Pavolini, distante circa 3 chilometri, nel frattempo da chiudere per problemi strutturali. In pratica si procede a un cambio di struttura. 

Ricapitolando, chiude un vecchio asilo dove pioveva nelle classi, ne apre uno nuovo dopo anni di attesa. E piove pure qui. La beffa che si aggiunge al danno. "Ci hanno fatto trasferire perché dovevano fare dei lavori - racconta Isabel Flores, madre di un iscritto al nido - c'erano inflitrazioni e crepe ai muri, le classi non erano in condizioni di ospitare i bambini, ma via Aquilanti non ci sembra sia ancora pronta. Gli spazi sono freddi, umidi, filtra acqua nelle stanze quando piove. Abbiamo segnalato più di una volta la gravità della cosa agli uffici tecnici ma non abbiamo ricevuto risposta". Le istanze dei genitori finiranno sul tavolo degli enti locali. 

In una lettera, elaborata a seguito dell'emergere continuo di disagi ai danni dei piccoli utenti e che verrà firmata nelle prossime ore da decine di mamme e papà, si riassumono le criticità rilevate: "I nostri bimbi dormono in una stanza fredda, umida e con l'acqua che quando piove goccia dal soffitto - si legge nel testo - vengono puliti con un batuffolo di cotone e latte detergente perché i lavandini non hanno il doccino". E ancora "lavatrice e asciugatrice non funzionanti, finestre sprovviste di tende e zanzariere, spazi esterni non delimitati da adeguate e sicure recinzioni, l'acqua calda non funziona". Un disastro segnalato "sia per vie brevi che per iscritto alla dottoressa Bolognini (uffici asilo nido del municipio XII, ndr) e al dott. Visca (direttore ufficio municipale UOSECS, ndr)" ancora da risolvere. 

Duro l'attacco dell'opposizione di centrodestra in municipio. "Secondo la giunta grillina doveva essere un asilo nuovo, ma a due mesi è già da rifare. È evidente il fallimento della presidente Crescimanno e dell’assessore Tomassi, che tutto hanno fatto fuorché il loro dovere nei confronti delle famiglie di Massimina. L’inaugurazione di una struttura non pronta è stata fatta solo per l’interesse della Raggi e degli esponenti del M5S, non certo dei cittadini". Così dichiarano i consiglieri di Fratelli d'Italia al municipio XII Giovanni Picone e Marco Giudici. 

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Incalza anche il consigliere regionale di FdI, Fabrizio Santori. "Il M5s sempre più maldestro, fa poco per il territorio e quel poco che fa, lo fa male. Qualche mese fa la Raggi ha inaugurato in pompa magna un asilo nel 12 municipio, quello di via Aquilanti, oggi scopriamo che quella struttura presenta infiltrazioni d'acqua, problemi di vivibilità per i bambini. In pratica, per la fretta di far vedere che qualcosa l'amministrazione sta combinando, una scuola nuova è già un caso, con genitori giustamente sul piede di guerra a tutela dei propri figli per i quali pagano ovviamente le rette previste ricevendo in cambio questi disagi".

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