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Massimina, classi al gelo alla Nando Martellini: "Da anni chiediamo un intervento"

La denuncia della preside a RomaToday. Il pd municipale: "Una vergogna dimenticarsi così di una scuola"

Immagine d'archivio

Da un paio d'anni con comunicazioni scritte e telefoniche la preside segnala il disagio, che nei giorni di gelo siberiano è diventato urgenza. All'Istituto comprensivo Nando Martellini di Massimina, in tre classi della materna, la temperatura non supera i 14 gradi. Per oggi 75 bambini sono stati spostati nello spazio del teatro. Ma la colpa non è solo di Burian, la corrente fredda che ha portato a Roma neve e ghiaccio, e che pur ha peggiorato il quadro. 

Il padiglione della materna è esposto a nord e le grandi e vetuste finestre lasciano passare continuamente spifferi glaciali dagli infissi. I riscaldamenti ci sono, ma non bastano. "In inverno il termometro non segna quasi mai più di 16 gradi" spiega a RomaToday la dirigente scolastica, dott.ssa Elisabetta Giovannini. "Negli ultimi due anni ho fatto presente la situazione al dipartimento Scuola del Comune, ma nessuno è mai intervenuto". La richiesta, in fondo, era semplice: aumentare le ore di accensione dei termosifoni, superando i limiti previsti in regime ordinario e tenendoli aperti fino a maggio. Rifare le finestre invece sarebbe di competenza del XII municipio, ma i fondi non ci sono. 

Un genitore ha proposto una soluzione quanto meno temporanea con l'obiettivo di superare l'inverno, sperando che per il prossimo si possa andare oltre la toppa d'emergenza: un climatizzatore mobile da montare nell'immediato. Ma serve un'autorizzazione municipale, che ancora non è arrivata. "Purtroppo l'urgenza è adesso, speravamo già che qualcuno intervenisse oggi, i bambini non possono restare nel teatro. Non hanno i loro bagni e i loro giochi. Non è una situazione che può protrarsi oltre". 

Commentano Elio Tomassetti, segretario Pd municipale e consigliere di via Fabiola, e Laura Di Domenico, rappresentante d'istituto e membro della segreteria Pd del territorio. "Secondo il dl 311/06 le temperature negli uffici pubblici non devono scendere al di sotto dei 20 gradi. E in una scuola si permette che arrivino a 13. Com'è possibile questo abbandono da parte delle istituzioni delle scuole del nostro territorio?". Poi l'attacco diretto alla minisindaca grilina che guida il municipio, Silvia Crescimanno: "Come si possono lasciare al freddo decine di bambini nel totale silenzio?  La presidente si vergogni". 


 

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