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Balconi a pezzi nelle case popolari: c'è l'appalto, ma il municipio non ha personale e nessuno interviene

A rischio l'incolumità degli abitanti. Ma manca l'addetto alla sicurezza, di nomina municipale, e il dipartimento Patrimonio non fa partire i lavori

I balconi delle case di via della Consolata

Che ci sia un pericolo per gli abitanti è indubbio, certificato anche dai Vigili del fuoco, ma la carenza di personale non consente di intervenire. Così, gli abitanti delle case popolari di Bravetta se ne stanno con i balconi pericolanti e i frontalini che crollano. Le palazzine di via Consolata, come gran parte dell'Edilizia residenziale pubblica (Erp), soffrono una carenza di manutenzione atavica. Il paradosso? Che dopo anni di attesa è partito l'appalto del dipartimento Patrimonio, ma nel municipio XII non si interviene, perché il parlamentino non nomina il cosiddetto "coordinatore della sicurezza", figura tecnica necessaria per alcuni lavori specifici che comportano un qualche livello di rischio per gli operai. 

"Visto lo stato di pericolosità, stiamo comunque intervenendo a terra per la salvaguardia della pubblica incolumità con ponteggi metallici e mantovane" scrive il direttore del dipartimento Aldo Barletta, in una nota di risposta a una richiesta avanzata sul caso dal gruppo Lega in municipio, che RomaToday ha potuto visionare. Ma la ditta esecutrice della gara "non può intervenire per il ripristino degli intonaci in quanto si tratta di un intervento in altezza e comporta una certa pericolosità per chi lo esegue, necessita quindi della presenza del coordinatore della sicurezza, figura che il municipio XII non ha fornito nonostante fosse stato supposto prima dell'avvio dei lavori e successivamente più volte sollecitato". 

Già, un carteggio quello tra dipartimento e municipio che va avanti da mesi con un continuo rimpallo tra gli enti. "Si ricorra a personale esterno" scrive più volte il direttore tecnico di via Fabiola. E ancora la presidente Silvia Crescimanno che parla di una "grave carenza di personale". Che non consente di nominare internamente una serie di ruoli tra cui appunto il responsabile della sicurezza sui cantieri. Si suggerisce una nomina esterna, o tramite risorse del dipartimento. Niente da fare. La messa in sicurezza, quella definitiva, non s'ha da fare. Uno stallo che non compromette solo via Consolata, ma anche i complessi di via del Fontanile Arenato a Pisana, o di via Giorgio Bo a Colle Aurelio. 

"Di questo imbarazzante balzello tra uffici a rimetterci sono come sempre i cittadini che tra tubazioni rotte, disinfestazioni assenti da tre anni, fognature intasate, lucernai rotti e frontalini ammalorati vivono nel degrado per colpa di grillini sbadati" dichiarano il capogruppo della Lega in municipio XII Giovanni Picone e il dirigente di partito nel Lazio Fabrizio Santori. "Chiederemo ora una convocazione della Commissione Trasparenza capitolina per audire tutti gli uffici interessati nella gestione degli immobili ERP. Se non si chiarirà in questa sede una volta per tutte in che modo è possibile intervenire sul patrimonio pubblico di edilizia residenziale ci vedremo costretti a inoltrare un esposto alla Procura della Repubblica. I cittadini non possono attendere un giorno di più"

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